luvaz

martedì 18 settembre 2007

disturbo da stress post-traumatico

Una volta sono stata scippata e un'altra volta, una dolce sera di aprile di qualche anno fa, ho subito un tentativo di rapina proprio sotto al palazzo di casa. Era un tentativo perchè, grazie a mio marito, il rapinatore che affermava di essere dotato di pistola se ne scappò sentendo per la seconda volta:" T' n' vai?Vattenn'!"E non era da solo, ma con un complice su una moto. Non potrò mai dimenticare quelle sensazioni di paura prima e sollievo poi quando il rapinatore decise che era meglio andarsene. Forse perchè era stato preso in contropiede con quell'esclamazione. Non so. Il fatto è che adesso quando rientro a casa di sera o di notte, non sempre, appena metto la chiave nel cancello penso che qualcuno stia per avvicinarsi , così mi giro ma dietro di me non c'è nessuno.
L'articolo è dal corriere del mezzogiorno buona lettura.
NAPOLI — Si chiama «disturbo da stress post-traumatico ». Una condizione che abbraccia il 20% delle vittime di un evento doloroso. In genere una catastrofe naturale. E a Napoli a soffrirne — paragone scientifico, in apparenza incredibile — sono coloro che hanno subito un'aggressione per rapina. Un trauma, che può diventare una patologia psichica. Sogni angosciosi, ricordi intrusivi e ricorrenti e stato di allerta. Il trauma di un'aggressione, secondo gli esperti, a Napoli può diventare quasi una malattia. Ed è così che nasce uno studio condotto dal dipartimento di psichiatria della seconda Università di Napoli che ha valutato la frequenza dei sintomi post-traumatici in un campione di 301 persone che si erano rivolte alla questura per denunciare di essere state vittime di un'aggressione a scopo di rapina. Sono stati alcuni medici con addestramento specifico ad intervistare le persone che avevano appena subito il trauma, grazie ad una sinergia tra l'università e le forze di polizia. Lo studio segue ad altri due (uno sulle vittime del bradisismo di Pozzuoli, l'altro sull'alluvione di Sarno) del dipartimento diretto da Mario Maj, presidente della società mondiale di psichiatria. Dalla ricerca è emerso con chiarezza che i sintomi post-traumatici colpiscono soprattutto le donne e gli anziani. «Gli elementi comune agli intervistati — spiegano i medici — sono la rassegnazione rispetto all'inevitabilità di eventi criminosi in città, un paradossale senso di colpa per le disattenzioni e i comportamenti avventati che possono aver contribuito alla realizzazione dell'evento (la persona tende a sentirsi colpevole anche verso i familiari, per aver percorso una determinata strada o lasciato l'auto in un posto specifico), rabbia verso le istituzioni e le persone che eventualmente hanno assistito alla rapina e la convinzione che in città le rapine spesso vengono attuate non per bisogno, ma per sfizio o sfregio». Ma dopo la rabbia subentrano nella mente delle vittime i ricordi disturbanti, gli incubi e la sensazione improvvisa che l'evento possa ripetersi, con un senso di distacco emozionale e di estraneità rispetto a quanto accade intorno. Nei casi più gravi addirittura incapacità a provare piacere nei mesi successivi e ad avere sentimenti pieni, ma l'evoluzione del disturbo è legata a diversi fattori, quali la natura dell'esperienza e, la fase della vita in cui è avvenuto il trauma e il contesto familiare e ambientale. Delle terapie per guarire lo stress post-traumatico e di temi sulla salute mentale, si discute da giovedì a sabato a Napoli nel congresso della società italiana di psicologia biologica, con 2500 delegati da tutto il mondo. «Siamo rimasti sorpresi dalla frequenza di questi sintomi — dice il professor Maj — e dal fatto che si accompagnano, in molti casi, a colpa e rassegnazione, mai descritti in persone con problemi del genere in altre città ». Non tutti comunque reagiscono allo stesso modo. Una donna ha addirittura dichiarato di aver subito tante rapine da non provare più nessuna emozione «anzi — avrebbe detto la signora — ora preferisco dare i consigli al ladro di turno su come concludere la rapina al più presto ». Questione di sopravvivenza.Alessandra Barone

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6 Commenti:

Blogger lobotomica: ha detto...

io è una vita che sono in disturbo da stress post traumatico. ma non per trauma da scippo, è stato proprio il trauma di nascere.

18 settembre 2007 10:43  
Blogger LUVAZ ha detto...

lOBO, SE NON FOSSE PER TE E I TUOI POST QUESTO BLOG LO POTREI PURE CHIUDERE PER FALLIMENTO!:_) TI CHIAMO APPENA HO UN'ORA DI TEMPO PER PARLARE SOLO CON TE E NON ESSERE DISTURBATA.
TVB

19 settembre 2007 05:51  
Blogger lobotomica: ha detto...

amica mia, ti voglio bene anch'io :)

19 settembre 2007 11:23  
Blogger Diegone ha detto...

mi hanno detto di scrivere a casaccio delle cose su vari blogs. così ne approfitto per dirti che finchè ci sarà il tuo mitico marito al tuo fianco, non dovrai temere mai nulla.
un ciao

26 settembre 2007 06:56  
Blogger lobotomica: ha detto...

diegone sei miitico.

26 settembre 2007 10:20  
Blogger LUVAZ ha detto...

ah si, certo, il mio mitico marito è unico!

27 settembre 2007 09:24  

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